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03/07/2004 | 06:56


La tosse di Billy the Kid

Andare al karaoke e' senz'ombra di dubbio il mio svago preferito tra quelli gentilmente offerti da Saijou e dintorni. Ieri sera Bianca ci chiama in preda a un fortissimo attacco di smaronamentite, "Facciamo qualcosa, 'nandemo ii wa'". Purtroppo la maggior parte della gente, affossata dallo sderenamento afoso che affligge di questi tempi le membra dei piu', da' forfait, cosi' si rimane in tre: io, Bianca e Shou. Che si fa? Le opzioni sono: andare a bere qualcosa (ma ci siamo messi tutti a regime, viste le recenti bevute alcoliche smisurate, a sorsoni); il cinema (ma l'ultima proiezione e' gia' iniziata da un pezzo); e poi, detto quasi timidamente, con circospezione... karao---SIIIIII! Questa la mia reazione ancor prima che si finisse di proporlo! Cosi' optiamo per il karaoke; ma il primo in cui c'avventuriamo, l'ormai nostro affezionato Manekineko, e' strapieno. Cosi' ci dirottiamo verso uno mai provato prima, Billy the Kid (o, come diventa pronunciato dagli oriundi, Birii za Kiddo). Ci si decide per la "formula" analcolica, da bere a volonta' ma niente sake' - peccato perche' le corde vocali carburano che e' una meraviglia, specialmente se innaffiate dalla prelibata acquavite nipponica; ma davvero nessuno se la sente di mettere a dura prova ulteriormente fegato e cervello... camomilla e miele faranno al caso nostro! Entriamo nella saletta e, TADAAN! Divanetti disposti intorno a un tavolino rotondo, tutti stampati a dalmata! E il soffitto che simula un lucernario, con tanto di nuvole dipinte e luci pseudonaturali... perfetto. S'inizia a cantare di tutto, specialmente la robaccia giapponese piu' trash. I punti caldi della serata: Bianca che si esibisce in una inquietante performance punk di "Famiresu bombaa"; io che mi sgolo per fare il controcanto a "Mikan no uta"; e, la vera sorpresa, Shou che ci snocciola tutto il repertorio disponibile di Kamon Tatsuo, praticamente un Elio giapponese!!! Grandi scoperte insomma... non manchero' di importare in patria il meglio del peggio. Morale della favola: senza accorgerci gorgheggiamo fino alle quattro del mattino, e ci rendiamo conto della devastazione autoinflittaci solo al momento di franare sui rispettivi giacigli. Mi alzo quindi a mezzogiorno, in un bagno di sudore: la giornata piu' calda avuta finora. Ma?!? Cosa mi hanno cacciato in gola??? Un rospo parlante, una raccola? Ah no: solo la mia voce non piu' tale, ridotta a un rantolo rotto da irrefrenabili accessi di tosse bronchitica. Ma vi garantisco che ne e' valsa la pena. ("nandemo ii wa" = mi va bene qualsiasi cosa; "Manekineko" = il gatto portafortuna con una delle due zampe, o entrambe, alzate, a 'maneku' cioe' invitare fortuna, soldi, o entrambe le cose; "Famiresu bombaa" = sta per 'family restaurant bomber': canzone che parla di un tizio a cui saltano i nervi in uno di questi ameni locali in stile diner americani, e che decide di bombardarlo a tappeto; "Mikan no uta" = 'la canzone del mandarino', uno scleratissimo e nevrotico inno ai mandarini della prefettura di Ehime, da cui emerge il comprensibilissimo spaccamento di maroni, a frantoi, degli sventurati che ci nascono, che c'hanno giust'appunto solo mandarini intorno...)

di komochi | 22 commenti | voto: 6 ( + / - )
01/07/2004 | 11:04


La doccia e il paracadute

Mi sveglio tardissimo, "ho perso la mattinata di studio, accidenti a me!". Cosi', rassegnandomi alla letargica evidenza, riordino il putiferio che dal ritorno imperversa in appartamento, e bel bello me ne vado in piscina. Dopo una sana nuotata nei panni dell'unico under 60 (ma gli ultrasessantenni nipponici in costume da bagno farebbero invidia a Rosolino: con che stile sfoggiano le tenute hi-tech di cui son muniti!), faccio rotta per le docce, piuttosto esausto. Senza che nemmeno me ne renda conto, le piastrelle bianche, solo lievemente rosate dalla luce soffusa, e la musica dagli altoparlanti con Joni Mitchell che fa capolino tra le miagolanti moine della Jackson, tutto si confonde in un unico capogiro, e sento solo la testa, il mento e la chiappa destra (non so in che ordine, non so in che modo) sbattere forte, prima di ritrovarmi per terra, cosciente ma con la vista completamente offuscata. E' la seconda volta che svengo, in vita mia. Ma una sensazione strana stavolta, tutta nuova: precipitato sul piatto della doccia, mi pareva d'avere gli occhi sbarrati in un mare d'inchiostro percorso da scariche elettriche. Come essere tutto occhi. Ma superata la crisi, e rendendomi conto di non aver ancora mangiato, mi rivesto con calma, vado dal fruttivendolo a comprarmi un'anguria per la modica cifra di 700 yen (ma stasera si fa baldoria in appartamento, la prelibatezza non puo' latitare), e cautamente mi fiondo in universita', al ristorantino sopra la mensa, economico e quieto, dove mi rifocillo con una lauta scodella di miso katsudon. Meglio non suggerirla, la cosa del paracadute per doccia: col gusto del superfluo coniugato alla mania per la praticita' che domina le menti nipponiche, potrei vedermelo brevettato in un battibaleno! (miso katsudon: carne di maiale con panatura spessa e croccante in salsa di miso, su una montagna di buon riso giapponese)

di komochi | 5 commenti | voto: 1 ( + / - )
30/06/2004 | 13:40


30 Celsius per la vita

Non avrei mai pensato di riscoprirmi cosi' estivo: sara' il languore delle giornate, lo stordimento di un solleone prematuro, che scoglie ogni mia fibra, mi s'insinua fin dentro alle ossa, e mi lascia cosi', sdilinquito in contemplazione dei monti come macchie nere su una carta color avorio, abrasa da lame di luce.

di komochi | 1 commento | voto: 2 ( + / - )
29/06/2004 | 12:43


A Saijou, volendo essere altrove

Se a tratti le nubi si schiudono all'abbaglio celeste del cielo di prima estate, le giornate scorrono piuttosto cupe, cineree, sovrastate da cirri sfilacciati mollemente sciolti sulle cime dei monti circostanti. Ma quel po' di luce che spiraglia s'irraggia sui miei passi. Inebria il profumo di aghi di pino intrisi dell'umidita' di mezzogiorno. Da dove inizia la mia vera Saijou, cioe' la valle di Taguchi, ho camminato fino a casa, dopo una notte d'autobus che m'ha rubato alla roboante capitale. Sulle risaie, decine di libellule d'ambra si libravano languide descrivendo le loro ignote geometrie, cadenzate come una nenia muta, fatta solo di gesti. Le piantine di riso, da rade e sparute che erano, si son fatte folte nel rigoglio di sole che ne incendia ogni singolo cloroplasto, abbagliano coi riflessi dorati del loro fulgido verde. L'albero di cachi ha gettato da tempo le sue foglie di smeraldo. Attraverso il cimitero che mi parla della mia assenza, posato e spoglio, coi suoi vani mazzetti di fiori di plastica, gialliti e screpolati dalla canicola silente. La bicicletta proprio dove l'avevo lasciata: un ragno citrino ci ha intessuto una bella tela, dal manubrio alla sella e giu', fino ai pedali e al carter della catena. Il telaio brilla del suo bell'ebano come di vernice fresca. Salgo le scale, un senso di precarieta' da prefabbricato mi abbassa lo sguardo sugli scalini color calce. Il corridoio balconato che mi porta all'ingresso e' immobile. Frugo tra le cianfrusaglie che affollano lo zaino, ecco il mazzo, col portachiavi che m'ha regalato la mia Elisina. E rimesso piede nel genkan che fa tutt'uno con la cucina, l'odore paglierino dei tatami mi sa acquietare. Di nuovo a casa, una delle tante. (genkan: e' l'ingresso giapponese dove togliersi le scarpe)

di komochi | 12 commenti | voto: 3 ( + / - )
18/06/2004 | 00:00


Ultime sistemazioni

Mi pare di aver sistemato tutte le cose che non andavano. Se c'è qualcosa che non funziona avvertite pure. Mae*

di komochi | 6 commenti | voto: 1 ( + / - )
17/06/2004 | 03:40


nuovo template

come potete notare, ho cambiato un po' il templates. Questo decisamente mi piace ed ha un'aria molto stylosa. ok l'ho fatto io e non dovrei dirlo, ma siccome mi capita raramente, mi allargo un po'. Non ci sono tutti quei colori di prima. Sul colore del titolo che mi pare piacesse a tutti ho provato varie combinazioni e queste erano quelle migliori. La fascia dei menu mi piace tantissimo, quindi andateci piano con le critiche che tanto saranno cassate senza pietà   (tutte meno quelle del kommmochino  stesso ovviamente). Si riapre il sondaggio su questo post.
Tutto in attesa che il komochi inizi a postare, me l'ha promesso oggi. Mae*

di komochi | 3 commenti | voto: 1 ( + / - )
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